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CAMPI PROFUGHI

Un campo profughi è un insediamento temporaneo costruito per accogliere rifugiati e, più in generale, persone fuggite dal loro paese d'origine, ma ci sono anche campi per sfollati interni. La maggior parte dei rifugiati fuggiti dal proprio paese di origine lo ha fatto a motivo di guerre o di persecuzioni subite da governi non democratici, anche se sono in crescita i rifugiati sia internazionali sia interni a causa di catastrofi ambientali e per motivazioni economiche

In base ai dati UNHCR di ottobre 2019, l’Etiopia ospita nel suo territorio 29 campi profughi, dove vivono persone fuggite da 4 paesi confinanti: Somalia, Sudan, Sud Sudan, Eritrea. Inoltre, nel paese ci sono anche rifugiati dallo Yemen.

La popolazione rifugiata è stimata in poco più di 705 mila persone e comprende anche quei rifugiati di diversa nazionalità che, per motivi di salute o di studio o di particolare pericolo personale, vivono ad Addis Abeba e sono chiamati “rifugiati urbani”.

La maggior parte dei campi profughi etiopi dove sono svolte le selezioni per il programma dei corridoi umanitari (2017-2019) è concentrata nella regione del Tigrai, nei campi profughi di Mai Aini e Shimelba.

 

CARITAS ITALIANA

La Caritas italiana è l'organismo pastorale della Conferenza Episcopale Italiana (CEI) per la promozione della carità, fondato nel 1971 da Monsignor Giovanni Nervo, con il sostegno di Papa Paolo VI. La sua finalità principale, specificata nell’articolo 1 dello Statuto, è “la testimonianza della carità nella comunità ecclesiale italiana … in vista dello sviluppo integrale dell'uomo, della giustizia sociale e della pace, con particolare attenzione agli ultimi e con prevalente funzione pedagogica”. Tale mandato viene realizzato attraverso l’implementazione di alcuni compiti specifici:

a) collaborare con i Vescovi nel promuovere nelle Chiese particolari l'animazione del senso della carità verso le persone e le comunità in situazioni di difficoltà

b) curare il coordinamento delle iniziative e delle opere caritative e assistenziali di ispirazione cristiana;

c) indire, organizzare e coordinare interventi di emergenza in caso di pubbliche calamità, che si verifichino sia in Italia che all'estero;

d) in collaborazione con altri organismi di ispirazione cristiana:

- realizzare studi e ricerche sui bisogni per aiutare a scoprirne le cause, per preparare piani di intervento sia curativo che preventivo, nel quadro della programmazione pastorale unitaria, e per stimolare l'azione delle istituzioni civili ed una adeguata legislazione;

- promuovere il volontariato e favorire la formazione degli operatori pastorali della carità e del personale di ispirazione cristiana sia professionale che volontario impegnato nei servizi sociali, sia pubblici che privati, e nelle attività di promozione umana;

- contribuire allo sviluppo umano e sociale dei paesi del Terzo Mondo con la sensibilizzazione dell'opinione pubblica, con prestazione di servizi, con aiuti economici, anche coordinando le iniziative dei vari gruppi e movimenti di ispirazione cristiana.

Caritas italiana è presieduta da un vescovo di una diocesi italiana, eletto dalla CEI, a cui si affiancano un consiglio di presidenza ed il consiglio nazionale. La sua organizzazione è su base diocesana:

  ogni diocesi ha creato, infatti, una Caritas diocesana, presieduta dal vescovo e diretta da un presbitero o da un laico, che collabora con le altre Caritas diocesane e con la Caritas italiana e, all’interno della diocesi, coordina le attività caritatevoli.

  Per quanto riguarda il primo protocollo di corridoi umanitari dall’Etiopia, hanno partecipato 45 caritas diocesane.

COMMISSIONE NAZIONALE PER IL DIRITTO DI ASILO

in base all’art.5 D.Lvo 25/2008 con successive modifiche, è l’organismo compiti di indirizzo e coordinamento delle commissioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale, di formazione e aggiornamento dei componenti delle commissioni stesse, di raccolta di dati statistici oltre che poteri decisionali in tema di revoche e cessazione dello status concessi. La Commissione nazionale è nominata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta congiunta dei Ministri dell’interno e degli affari esteri. È presieduta da un prefetto e composta da: 1 un dirigente della Presidenza del Consiglio dei ministri, 2 un funzionario della carriera diplomatica, 3 un funzionario della carriera prefettizia, 4 un dirigente del Dipartimento della pubblica sicurezza, 5 un rappresentante del delegato in Italia dell’Alto commissariato ONU per i rifugiati.

COMMISSIONI TERRITORIALI PER IL RICONOSCIMENTO DELLA PROTEZIONE INTERNAZIONALE

Organi amministrativi, istituiti con D.Lgs. n. 25 del 28 gennaio 2008, con il compito di esaminare e decidere sulle domande di protezione internazionale presentate da cittadini stranieri in Italia. Ogni commissione è composta da 4 membri: 1) il Presidente, che deve essere un funzionario di carriera prefettizia; 2) un funzionario della Polizia di Stato; 3) un rappresentante degli enti locali del territorio sotto la competenza della commissione (normalmente più province nella stessa regione ma ci sono commissioni competenti anche sul territorio di più di una regione); 4) un rappresentante dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR).

Comunità di Sant'Egidio

Movimento cattolico laicale internazionale, fondato nel 1968 a Roma da Andrea Riccardi. E’ stato riconosciuto come “Associazione internazionale di fedeli di diritto pontificio" con decreto del 18 maggio 1986 dal Pontificio consiglio per i laici. Oggi è presente in 72 paesi del mondo. E’ uno dei firmatari con il Ministero degli interni del primo protocollo sui corridoi umanitari nel dicembre 2015, insieme alla Tavola valdese, oltre che dei successivi due protocolli del 2017 e 2019 insieme alla CEI.

CONFERENZA EPISCOPALE ITALIANA

Fondata nel 1952, essa è l’assemblea permanente dei vescovi italiani ed ha il compito, oltre che indirizzare la vita pastorale della Chiesa in Italia, di mantenere i rapporti tra lo Stato italiano e la Chiesa Cattolica e di gestire i fondi raccolti con il sistema dell’8 x 1000, in base a quanto previsto dal Concordato tra Italia e Vaticano del 1929 (modificato nel 1984). Il Presidente viene scelto direttamente dal Papa.

CORRIDOI UMANITARI

Programma di accoglienza e integrazione, attivato nel 2017 e rinnovato nel 2019, totalmente finanziato dalla Conferenza episcopale italiana quali Caritas italiana e Comunità di Sant’Egidio, per permettere l’ingresso legale e sicuro a cittadini eritrei e degli altri paesi del Corno d’Africa, costretti a fuggire dai loro paesi a causa di motivi politici, religiosi e razziali ed accolti da anni nei campi profughi etiopi. I beneficiari di questo programma devono presentare condizioni di vulnerabilità personale o familiare.

Essi sono accolti per un anno a carico della Caritas e della comunità di Sant’Egidio, che garantisce loro l’alloggio, e aiutati nel loro percorso di integrazione nel territorio italiano da l’equipe degli operatori delle diverse Caritas diocesane, dai volontari e dalle famiglie tutor.

Il programma si basa su un memorandum firmato tra il Ministero degli interni italiano da un lato e Caritas italiana e Comunità di Sant’Egidio dall’altro il 12 Gennaio 2017. Questo segue il primo protocollo istitutivo del programma dei corridoi umanitari, firmato nel 2015 dalla Comunità di Sant’Egidio e dalla Federazione delle Chiese evangeliche italiane, rivolto ai profughi siriani presenti nei campi profughi in Libano. Ad oggi con i corridoi umanitari sono stati portati in Italia oltre 2000 profughi. Nel 2019 il progetto è stato ampliato ad altri 600 profughi provenienti da tre “paesi transito” (Etiopia, Niger e Giordania).